Tax Control Framework: il CNDCEC pubblica le linee operative per la certificazione
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Il Consiglio nazionale dei commercialisti mette a disposizione dei professionisti abilitati indicazioni metodologiche e strumenti operativi per la certificazione del sistema di gestione e controllo del rischio fiscale, dall’analisi del disegno alla verifica dell’efficacia operativa.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato le Linee operative per la certificazione del Tax Control Framework (TCF), elaborate dall’Osservatorio “Adempimento Collaborativo e Tax Control Framework”, istituito dal Consiglio nazionale nel 2025.
Il documento è destinato ai commercialisti che, previa iscrizione nell’apposito elenco, intendono svolgere le attività di certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.
Le indicazioni sono articolate in quattro capitoli, dedicati rispettivamente ai principi generali, alla certificazione del disegno del sistema, alla verifica della sua efficacia operativa e alla certificazione del TCF di gruppo integrato.
Le Linee operative individuano modalità di lavoro, strumenti, criteri di valutazione e standard documentali per il rilascio della prima certificazione, il suo aggiornamento periodico e l’attestazione dell’efficacia operativa del sistema di gestione e controllo del rischio fiscale.
L’obiettivo è fornire un quadro metodologico uniforme per le attività di certificazione e attestazione, comprese le fasi di impostazione, pianificazione e svolgimento, assicurando il rispetto dei principi di indipendenza, imparzialità e rigore tecnico, del Codice deontologico della professione e delle disposizioni normative vigenti, in coerenza con le Linee guida dell’Agenzia delle Entrate.
Il documento pone al centro della valutazione il rischio fiscale e la completezza, l’idoneità e l’efficacia degli strumenti e dei presidi predisposti per mitigarlo. Tra i principi di riferimento rientrano inoltre l’utilizzo di evidenze documentali verificabili e la tracciabilità del giudizio professionale, attraverso la registrazione delle attività svolte e dei criteri adottati.
Particolare rilievo viene attribuito anche alla professionalità, all’onorabilità e all’indipendenza del certificatore, affinché le valutazioni risultino trasparenti, verificabili e adeguatamente documentate.
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